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DAL 1990 IL CLUB DUCATI A TORINO
Nato dalla passione di Maria Luisa Blandino
 
Articolo per la Rivista MONDO DUCATI
DAYTONA 2002

Ladys
and Gentlemans'..start your engines!!!
Con
questa famosa frase iniziano molte gare negli Stati Uniti d’America.
Io la utilizzo per far partire la nostra intensa stagione motociclistica.
Ci aspettano molti appuntamenti.
Con l’arrivo della primavera e’ partito anche il Campionato del Mondo Superbike e io sono riuscita
a perdermi le gare del primo appuntamento in terra di Spagna.

I miei molti impegni mi
costringono sempre a dovermi dividere in due, questa volta pero’ era piu’
difficile del solito perche’ mentre Bayliss conquistava le prime vittorie io
ero a Daytona per seguire la 200 Miglia e partecipare alla 61^ edizione della
Bike Week.
La meraviglia che si puo’
incontrare nei giorni di Daytona si ripete e rinnova ogni anno, lo stupore
cresce sempre di edizione in edizione, la Liberta’ che manifestano i
motociclisti sulle rive dell’Atlantico esercita su di me un richiamo
incontrastabile. E’ stato un viaggio a Daytona diverso da precedenti. Dopo l’attentato
dell’undici settembre gli Americani hanno amplificato le loro manifestazioni di
orgoglio nazionale e il loro patriottismo. Ho portato in Italia la maglietta
dell’AMA con la scritta "AMA supporting freedom" per la raccolta
fondi per le vittime del WTC.
E’ stato un viaggio speciale perche’ ho potuto assistere alle prove
della 200 Miglia direttamente
dal muretto dell’ovale piu’ famoso del mondo.
Grazie all’interessamento del
Dott. Paolo Ciabatti della Ducati Corse, sono stata ospite del Team HMC, il
team di Mich Hansen che gestisce le Ducati negli USA ( con sede a Milwaukee) e
che partecipava alla 200 Miglia con Pascal Picotte,
il pilota con il jocker
come simbolo.
Durante le prove, tra un
set-up e l’altro, ho raccolto autografi di Picotte, sempre paziente e
disponibile e ho avuto occasione di
incontrare Gobert e Eric Bostrom,
Inmancabile la foto sul nastro d’asfalto di Daytona.
In autodromo, conosciuto da tutti come lo Speedway,
sono arrivata in modo molto speciale. Incontrato in
Daytona Reno Leoni, vero riferimento per Ducatisti d’oltre oceano,
ho raggiunto la Direzione Autodromo dove mi attendeva una Lincoln Town Car del Daytona
International Speedway Service che mi ha trasportato all’interno fino all’area
dei paddock. Come le dive di Hollywood.
Finite le prove del mattino
ho fatto uno spuntino nel paddock del Team HMC, una struttura viaggiante su un
truck tutta potenza e cromature sistemato tra Duhamel, Hayden, Hacking e Yates,
solo per citare i piu’ noti.
Finisco la mia giornata allo Speedway conoscendo
Fast Freddie Spencer, che ora gestisce una scuola di pilotaggio per
motociclisti e King Kenny Roberts, in circuito per dare un’occhiata al figlio
Kurtis impegnato nella 200 miglia.
Freddie e Kenny si intrattengono con me
diversi minuti, rievocando i mitici duelli degli anni ottanta. La sera giunge
troppo presto per una giornata che sara’ indimenticabile e che vede la Ducati
di Picotte realizzare il quinto tempo. Al Daytona International Speedway va piu’
forte anche il tempo. L’intorno dell’impianto ovale e’ un salone a cielo
aperto. Tutte le case motociclistiche espongono vecchi e nuovi modelli,
prototipi, special, e bellezze
americane. Trovo anche la Ducati con una maestosa struttura, faccio una foto
ricordo ( credo la n° 996 ) con il responsabile che e’ di una cittadina vicino
ad Atlanta. Verra’ al WDW di Misano.
Durante il giorno osservo
diversi ducatisti sulle Interstate, molti li incontro nelle code dell’International
Boulevard, altri vanno a posteggiare in Main Street, la via di Daytona che
tutti percorrono almeno una volta, dove si mostra al mondo intero quello che si
ha di piu’ bello. I ducatisti pero’ riesco a incontrarli tutti insieme al
Ducati Party organizzato da Vicky Smith del Ducati Club America. Organizza una
serata con Pierre Terblanche e con il tean HMC, Terblanche parla
a braccio, risponde alle domande di un
pubblico appassionato, meravigliato e competente, nel salone che ci accoglie ci
sono diverse special e Ducati d’epoca. Conosco appassionati Ducati del
Tennessee, della California e anche di N.Y.
Regalo tutti gli omaggi che
mi sono portata dall’Italia per eventuali gemellaggi e ricevo in cambio degli
speciali orecchini Ducati America. La serata si conclude con un giro tra le
Ducati parcheggiate tra i moli per yacht della zona, dove posso ammirare
originali e uniche trasformazioni. Per tutti un arrivederci al WDW2002. Arriva
sunday, il Bike Week si conclude con la sfilata e la 200 miglia. Le moto in
Daytona quest’anno erano oltre 600 mila.
La 200 Miglia resta
stregata per la Ducati, Pascal Picotte si ritira, arriva pero’ il trionfo di
Kirk McCarthi’s del Team Ducati Advanced Motorsports nel Campionato AMA Buell
Pro Thunder con il 748.
Prima della partenza compro
ancora diversi gadget Ducati mai visti in Italia, riordino i ricordi, le foto,
gli indirizzi dei nuovi amici e mi dirigo all’aeroporto. Alcuni motociclisti
che incontro in Atlantic Avenue hanno scritto sui serbatoi
..Thank you
Daytona!!
Presidente del D.O.C. Torino Blandino Maria
Luisa Lady Ducati
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