Articolo per la Rivista MONDO DUCATI
LIDIA

DOC BORGO PANIGALE
Bologna
On the Road. Per i motociclisti, è la strada, da sempre,
lo sfondo della loro vita.
E sulla strada di ritorno dal circuito austriaco di Zeltweg,
in un area di servizio tra birre e strudel,
mentre commentavo la gara di Corser,
ho conosciuto l’entusiasmo, la passione e il delirio,
concentrati e portati all’estremo, in una sola persona.

WDW 2007
Lucchinelli Band
La semplicità e il genuino,
come ingredienti tipici dell’emilia romagna,
che si manifestano nella passione Ducati.
Lidia non era sola, era il capo comitiva d
i Bolognesi Ducatisti sulla via di casa.
Ormai che si festeggia il titolo Moto GP,
Lidia Barbieri è conosciuta nel Mondo,
ma la sua originalità irripetibile era già consolidata
quando a vincere ci pensavano Falappa e Roche.

Le sue giornate sono passate a montare i modelli più sognati,
un lavoro che non può rimanere solo tale,
e che inconsapevolmente entra nelle ossa,
e poi nel cervello, e poi nel cuore,
perché ogni ragazzo che sfreccia per strada
potrebbe avere la moto montata qualche settimana prima.
La passione cresce,
e al di fuori dell’azienda diventa Club,
eventi, amici, si trasforma in voglia di fare meglio, di più,
perché si scopre che Ducati non è più solo Motocicletta.

Poi ci sono le gare, così attese,
sognate, da non riuscire a guardarle,
la tensione si libera solo
con assordanti urla dal balcone di casa
per vittorie in pista che sembrano anche
frutto del proprio lavoro quotidiano.
La sua notorietà raggiunge l’apice con il Desmoblog,
dove a fianco di Federico Minoli in video,
organizza l’asta di beneficenza.
Partecipa a tutte le edizioni del World Ducati Week,
è un riferimento,
la sua passione complessa mostra tutti i suoi aspetti,
prima è coniglietta sfrontata, poi in versione Blues
si scatena con il misto meccano-sassofono
in una stravagante performance
a fianco di Marco Lucchinelli in concerto notturno
davanti a migliaia di “suoi” ducatisti.

Alla vittoria del titolo Moto Gp,
è capo-popolo nel cortile dell’azienda,
come nel dipinto di Pelizza da Volpedo,
guida la passione della massa,
esalta gli animi dalle finestre dello stabilimento.
La sua passione si autoalimenta
dai ducatisti e dagli eventi,
sconfigge stanchezza, supera problemi.
E’ figura femminile, irrazionale e istintiva come le Amazzoni,
imprevedibile come l’eruzione di un vulcano,
sorprendente come solo la forza della natura può essere.
Ma in un mondo solitamente di uomini,
non è donna sola ad amare ed animare in marchio.
A fianco di Riders for Health non è difficile incontrare Lidia,
e non è difficile sentire qualche efficace parolaccia dialettale
quando tutto non scorre come previsto,
con lo stesso spirito dato in stabilimento.
Il Ducati Club Borgo Panigale
si ritrova in un italiano Bar, da Ciccio,
l’ambiente più “on the Road”che si possa immaginare,
un classico dall’atmosfera questa volta romantico.
E’ il quartier generale dei ducatisti bolognesi,
dove si pianifica e programma la passione, in modo casereccio,
come fare i tortellini, ambienti e atmosfere immutate nel tempo,
alchimie che hanno come frutti i motori più belli del Mondo.
Cresce con Ducati anche il Club, si rinnova,
e si dota del sito, e le adesioni arrivano da ogni parte.
Dopo 35 anni, Lidia va in pensione,
l’azienda le regala una trasferta speciale a Jerez della Frontera,
per assistere al Gran Premio della Moto GP,
tra i VIP, i piloti e il Team intero.

Ducati Twin
WDW 2004
Anche il sito ducati le dedica foto e testi.
Dovrebbe essere la festa di addio alla Ducati,
ma è impossibile,
perché con il Club si trova a lavorare, o divertirsi, più di prima.
Come vera icona della passione desmodromica,
con l’arrivo del Titolo nella classe Moto GP,
si ritrova su tutti i giornali e nei servizi televisivi,
il Club Ducati di Bologna
non poteva avere miglior rappresentante.
Presidente del D.O.C. Torino
Blandino Maria
Luisa
Lady Ducati
I Club D.O.C. italiani
D.O.C. - Ducati Owners Club
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