Articolo per la Rivista MONDO DUCATI
INTERNATIONAL NORTH WEST 200 - COLERAINE

80^ NORTH WEST 200
COLERAINE 2009
Voci giunte dal Nord descrivevano confusamente una corsa epica
che solo cavalieri mitici potevano correre e vincere.
Sfida descritta ancor più audace del famoso Tourist Trophy,
simile nel paesaggio ma diversa nello svolgimento.
Gara dal nome un po’ misterioso che raramente nelle nostre terre,
si vede stampato sulla maglietta di qualche centauro.
Incuriosisce la scritta International North West 200,
così tanto da iniziare a voler capire dove si corre e quando,
fino a decidere di andarci
per il suo ottantesimo anniversario, nel maggio 2009.
Quello che può sembrare un evento isolato,
in realtà si inserisce come prima gara nel
calendario delle International Road Races,
campionato che si svolge quasi interamente nell’Irlanda del Nord.

80^ NORTH WEST 200
2009
Le gare si corrono il sabato, le prove i giorni precedenti,
alla sera, sfruttando l’arrivar tardi della notte estiva del Nord,
partono e arrivano a Portstewart,
tranquillo paese di architetture vittoriane
affacciato sull’oceano Atlantico,
con spiagge bianche ai piedi dei rocciosi strapiombi,
spesso affiancati da strade costiere panoramicissime,
che portano a paesi antichi, isolati nel verde,
dove sono nati la maggior parte dei piloti delle Road Races.
La città costiera di Portrush e più a Sud di Coleraine,
completano gli angoli di un percorso vagamente triangolare
di 8,966 Miglia definito The Triangle Circuit,
che la categoria Superbike percorre
alla media di 125 miglia orarie.

80^ NORTH WEST 200
COLERAINE 2009
Poco distante, si trova il paese di Ballymoney,
dove ho fatto una sosta per una tradizionale birra al “Joey’s Bar”,
locale semplice al fianco della stazione ferroviaria,
un tempo di Joey Dunlop, vincitore di 27 T.T. , 13 NW 200,
24 Ulster GP nonché M.B.E e O.B.E.
Qui si possono ammirare trofei, caschi, foto, poster,
gadget di una carriera unica, dove la moto con il
numero 3 è appesa al soffitto.
Nella Town Hall del paese è possibile ammirare
l’esposizione delle principali moto di Joey Dunlop,
mentre la chiesa offre il tradizionale breakfeast ai bikers
il mattino dopo le gare.
I motociclisti si incontrano tutti al Joey Dunlop Memorial Garden,
per un minuto di raccoglimento e una foto con la statua
che guarda dritto all’Isola di Man.
Dai caserecci paddock dove i piloti sono anonimi individui della strada
ho visto partire la parata delle moto storiche,
passerella di emblematici modelli di cento anni di gare,
molte rarità inglesi, Norton, AJS, Ariel, Velocette,
e qualche italiana, tutte pilotate con abbigliamento coerente ai tempi.

80^ NORTH WEST 200
80^ NORTH WEST 200
Il Coleraine Motor Club ha colto l’occasione per
esporre la collezione di moto racing,
ricreando con oggetti originali scenari di
paddock antichi e officine indaffarate.
Il giorno delle corse ho percorso l’intero tracciato
passando per i punti più noti, sempre segnalati dai
caratteristici pannelli distanziometrici gialli,
York Corner, poi a Portrush , Black Hill, Metropol, Railway Arch,
scendendo fino a Coleraine, al Ballysally Roundabout, University Corner,
per poi risalire a Portstewart, dove mi sono sistemata a Quarry Hill,
nei pressi del traguardo.
La cerimonia di inizio prevede acrobazie aeree,
il luna park anima la giornata fino ai fuochi artificiali della serata.
Dal giardino di casa di simpatici residenti,
sulla collinetta prima del traguardo con chicane di rallentamento
ho esteso la mia amicizia con il Marshall di zona,
che ha puntato la pin del mio Club sul suo cappellino.
Le gare della classe 250, supersport e superbike
sono state sospese per il maltempo, durato più giorni,
freddo e pioggia li ho combattuti anche visitando
la più antica distilleria autorizzata di Wisky
nel vicino paese di Bushmills.

A corse finite mi è rimasto il tempo per le più
moderate emozioni paesaggistiche, ho attraversato il
ponte sospeso di corde, Carrick –a-rede
nelle vicinanze della Giant’s Causeway.
Formazioni rocciose Patrimonio dell’Unesco,
a poche miglia si trova il paese di Ballycastle,
dove nel 1898 Guglielmo Marconi fece i suoi primi
esperimenti di trasmissione con la vicina isola di Ruthlin Island,
e qui un pensiero è andato a Bruno Cavalieri Ducati.

Quest’anno non correvano Ducati,
ma le presenze alla North West 200 del desmodromico sono state prestigiose,
la prima vittoria arriva nel 1959, con Tommy Robb nella classe 125,
al secondo posto la Ducati di Purlow,
il giro veloce di Robb è di 87 miglia orarie.

E’ entusiasmante il 1993, Carl Fogarty con la 888,
vince tutte e due le manche della Superbike,
al secondo posto, in entrambe le manche arriva l’altra 888,
guidata da Robert Dunlop, lasciando la terza piazza
ai fortissimi piloti Honda Britain,
Joey Dunlop e Phillip Mc Callen.

NorthWest200.org
80^ NORTH WEST 200
Carl Fogarty segna il record sul giro di 122 Miglia orarie.
Robert Dunlop con 15 vittorie resta il pilota
con maggior successi sul Triangle Circuit.
La Superbike è vinta anche nel 1996 con Ian Simpson,
che l’anno dopo vincerà nella classe Production.
La Ducati Supermono taglia per prima il traguardo
nel 1994 con A. Carter e nel ’95 con R. Holden,
che solo qualche ora dopo vincerà anche la Superbike.
Micael Rutter vince nel 2003, sempre la Superbike, con la 999.
Visti i precednti, non mi resta che ritornarci.

80^ NORTH WEST 200
COLERAIN 2009

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