Articolo per la Rivista MONDO DUCATI
LADYDUCATIDOC SPIRIT

LA MOTO DELLA FORTUNA
The Doc Ticino comment
Con il Ferro e con il Fuoco.
Ho voluto provare il gusto primordiale di dare vita agli elementi,
con la ricerca ancora più primordiale, e così naturale,
della libertà.
Così ho deciso di costruirmi una moto, o qualcosa di simile,
di provare tutte le emozioni più private e gustose che provano solo i progettisti.
Ho trasformato in realtà un pensiero, molti pensieri,
per liberarmi della prigione del fisico.
Ho costruito una realtà per una volta come piace a me,
senza subire regole dettate da altri, ma senza dettare le mie.
Ho voluto scegliere la via più difficile, per avere più problemi,
per divertirmi di più, per sfidare l’impossibile,
per provare il gusto della scoperta e del fallimento.
Per capire meglio, per apprezzare di più
i traguardi tecnici raggiunti da altri.
Ho coinvolto i cervelli del mio Club,
per coordinare un lavoro di team, per raccogliere le opinioni di tutti,
per poi selezionare, valutare e scegliere il meglio.
Ho trasformato la cascina di Carlo in fucina di Vulcano,
dove la forza bruta di Tony ha piegato l’acciaio
secondo le forme dei grafici di Silvio
generati da potenti computer.
Per sentirmi un po’ progettista,
un po’ manager e un po’ pioniere.


In una realtà di regole,
ho agito cercando di infrangerle tutte,
comprese quelle della natura, per rimetterle in gioco,
per rimettere in gioco me stessa,
per rinnovarmi con i ragazzi del Club.
Ho lavorato ad ogni ora, provato, montato e smontato,
testato e programmato,
come in una grande azienda o in un racing team.
Per non vincere nulla, per il gusto incosciente
e sicuramente ingenuo della pura passione.
Se il progetto prevedeva quadrato,
il risultato è stato rotondo,
se era previsto un giorno, son serviti due mesi.
Ho preteso che il progetto fosse legato a Ducati,
fosse innovativo, efficace, pratico, un po’ rude,
per Cavalieri senza paura,
pronti alla sfida e all’imprevedibile, come nelle corse.
E così mi sono costruita un monoruota Ducati,
che sembra il logo aziendale motorizzato,
un mezzo reinventato mille volte in cento anni, che se per le strade non circola,
ci sarà anche un motivo, ma che con motore Ducati
ancora nessuno aveva tentato, specialmente con la tecnologia di un Club,
la tecnologia dell’incudine e delle sofisticate martellate.

SCHEDA TECNICA
TECNICAL DATA
Non vuole sembrare quello che non è, non imita,
è vero, nella sua ingenuità e tecnologia.
Si chiama “Spirit”,
perché rappresenta lo spirito del gruppo
che è riuscito a metterlo insieme, un laboratorio, anche mentale.
Con il “Project Spirit” ho ridato il movimento a elementi destinati
alla fonderia, ai depositi abbandonati, motore Ducati compreso,
che invece dopo un appropriato trattamento libera nuovamente l’impressionante canto.
Tutti i componenti provengono da moto Ducati,
gli altri sono prodotti dal club, alcuni su progetto,
altri improvvisati, perché solo temporanei, perché ne è già previsto lo sviluppo.
Volevo la sensazione di essere seduta sul motore,
volevo solo il cuore, la potenza, per questo ho scelto un solo cerchio,
per avere meno contatto con la terra,
per avere più libertà, meno stabilità, per integrarmi di più con la meccanica,
per essere una sola cosa, più mitologica,
spirito e materia, potenza e forza fisica, o se volete più strega con la sua scopa.

L’ aspetto di animale meccanico l’ha anche assunto nella sua configurazione finale,
con i suoi pezzi trapiantati dal Monster,
con il pellame squamato proveniente da una altra Era
e per il fuoco da Drago che esce dagli scarichi.
Conclusa la prima fase, ora sono nel pieno sviluppo,
presto lo vedrete a qualche Ducati raduno, non sarà difficile riconoscerlo,
sarà difficile riconoscere chi lo guida, perché ci sarà la passione pura ad animarlo,
la rara misteriosa forza che realizza i sogni.
Naturalmente, come tutti gli ingegneri ho studiato tanto per progettarlo,
e tra i libri letti ho trovato anche una strana frase
di Sofocle:
“Dolcissima è la vita nella completa assenza di senno”.

EVOLUTION
development

ALICE BRUM BRUM
Il Parere Esperto
ALICE BRUM BRUM
Monogomma Bestiale
Presidente del D.O.C. Torino
Blandino Maria
Luisa
Lady Ducati
I Club D.O.C. italiani
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